Era freddo quella sera. L'atmosfera non certo come tutte le altre sere umide e piovose; qualcosa nell'aria faceva temere il peggio, come un brivido lungo la schiena che fa sudare freddo senza saperne il motivo. Mentre una goccia di sudore solcava il mio volto imperlandomi il naso e le gote, mi accorsi di essermi perso. Cercai di controllare il battito del cuore enormemente accelerato, di dominare quella paura amplificata dall'ambiente sinistro. Stetti una mezz'ora con l'auto ferma lungo la strada, avevo lasciato ormai la città da un quarto d'ora e il laghetto vicino sovrastato dalla nebbia contribuiva alla mia paranoia. Presi il cellulare per sentire una voce amica, una guida che mi avrebbe indicato la strada, ma niente! Maledizione! Il mio telefono di ultima generazione, capace di fare foto, video, navigare, lavarmi i denti, non prendeva manco una tacca. Ero spacciato. Decisi di raccogliere le forze, armarmi di coraggio e cercare un cartello stradale per capire almeno la strada da seguire, per autoconvincermi di non essermi perso ed andare avanti. L'umidità entrava nelle ossa divietocaccae le gambe infreddolite facevano fatica a trascinare tutto il peso del mio corpo, ma dopo poco vidi il sospirato cartello. DIVIETO DI CACCA, “ma merda!” - pensai, “quale idiota modifica questi cartelli!” – e la feci, proprio lì sotto. Poco dopo arrivai ad un bivio, a sinistra si andava verso Piediluco e a destra verso Colli. La presenza di una casa in lontananza a discapito di un lungo, buio, desolato rettilineo, mi fece proseguire verso destra, così presi la macchina e continuai ignaro della meta. Giunto al paese, non incontrai anima viva…tutti morti? La nebbia era svanita, ero più tranquillo, vedere case, costruzioni dell'uomo, mi faceva stare bene ma un fenomeno strano accadde di lì a poco. Mi accorsi che molte auto passavano girando tutte nella stessa direzione, prendendo tutte lo stesso bivio. Con il buio e la velocità delle macchine non riuscivo a vedere bene le persone all'interno della vettura, ma non sembravano per niente normali…tutti scuri, qualcuno con volto eccessivamente bianco, strani cappelli, molti sfigurati ed altri con abiti non proprio contemporanei…Andai a vedere l'ennesimo bivio, del resto la vita non è un continuo scegliere davanti ad un bivio? “Col-li Na-i-t Laif” – lessi…uhm…decisi di recarmi verso quella casa a chiedere informazioni, almeno avrei avuto la certezza di trovare qualche anima viva…!!!

Varcai il cancello di ferro battuto. Mi accorsi che effettivamente ce ne era di gente, parcheggiai ma quella sensazione strana non mi abbandonò mai…una strana aurea circondava quella struttura e una luce azzurrastra in cima ad un terrazzo non aiutava di certo. Mi avvicinai all'ingresso…panico…un cimitero sotto i miei piedi, croci di legno senza lapide, terra smossa e lumini da chiesa. Ma dove cavolo ero finito? Forse un film? Era tutto uno scherzo? Proseguii verso l'ingresso…delle lapidi vere e proprie!!! Fu istruttivo, almeno confermai alcune mie ipotesi sulla combustione delle scorregge e sul fatto che ballare troppo non era poi così indicato…ma la terza? Nessuna causa di morte…perché? La paura si mischiò a curiosità; dovevo indagare. Un profondo sospiro e via, aprii la porta. Una figura nera come la morte mi bloccò il cammino. Nonostante l'aspetto cadaverico e tenebroso si rivelò una persona gentilissima e amica: il padrone di casa. “Ah che fortuna, almeno posso chiedergli dove sono finito e andare via come una scheggia” – pensai…”ciao io sono Bisilero detto LuBisy e questi tutti i miei amici”…”no no frena, lo stesso Bisilero della lapide? Ma come è possibile…tu…te…tu…sei morto! Come…” – non ci capivo più niente, il surrene pompava adrenalina in dosi massicce ma probabilmente quella gente lì lo avrebbe mangiato in un sol boccone. Stavo per perdere i sensi, quando 3 giovani donne si avvicinarono per spiegarmi meglio. Beh erano comunque donne, anche se streghe pur sempre donne, così le lasciai fare…in un attimo di distrazione una di loro mi morse il collo…vampiri! Erano vampiri! In quel momento mi si aprì un mondo, le persone presenti si trasformarono in volti noti, si stavano tutti divertendo, c'era musica e tanta bella gente: vampiri, streghe, qualche diavolo, qualche zombie ed un mutilato, un parente lontano del conte Dracula, un fantasma qua e là ed un arredamento che…fatevelo dire, mai quella casa fu così tetra. Mi ero perso? Forse sì, forse no, ma mi accorsi in breve tempo di essere nel posto giusto…che festa!!!

Grazie a tutti

Colli Night Life Staff

(Si ringraziano per le 4 (ripeto 4) gallerie di foto Nenne, Lupisa, Sag ed il signor Photoshop (senza il quale non sarebbe andata via tutta quella nebbia...)

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